IL FILM

 Agostino Gazzera, detto “Gustin”, negli anni 50′ è un operaio della Fiat, figlio di quel proletariato italiano uscito malconcio dalla seconda guerra mondiale ma pieno di speranze per il futuro.“Gustin” però non è solo un operaio, è anche un sognatore, un ragazzo curioso che non si accontenta del turno in fabbrica ma che vuole scoprire luoghi mitici e affascinati. In una Torino “fabbrichizzata” il giovane “Gustin”, tra il turno di lavoro in fonderia e quello nella seconda officina dove arrotondava lo stipendio,  s’immagina a percorrere le vie di montagna aperte da alpinisti leggendari come Cassin, Boccalatte e Gervasutti. Nonostante il poco tempo a disposizione, egli, con quella determinazione tipica della sua generazione, inforca una bicicletta vecchia e arruginita per raggiungere quelle vallate che ha solo sempre visto da Torino attraverso i finestroni della Fiat. In un primo momento “Gustin” si limita a seguire la gente che va verso i rifugi poi quando la curiosità si fa sentire sempre di più, decide di iniziare a salire le vie delle palestre di roccia torinesi con un cordone di canapa e qualche chiodo fatto in casa. La curiosità lo spinge sempre più in alto facendogli vivere esperienze mitiche tra le vette cunesi e i quattromila valdostani. “Gustin” le ha conquistate tutte, le sue vette, dal Monviso al Cervino fino “all’università dell’ alpinismo”, il Monte Bianco, senza mai dimenticarsi del mondo difficile da cui arrivava. Questa è la storia di un alpinista operaio e del suo rapporto con la montagna, mondo selvaggio e affascinante che non fa sconti a nessuno.

Con

Agostino “Gustin” Gazzera, Roberto Mantovani, Pier Paolo Mattis, Gabriella Vaudagna, Elena Abburrà.

Una produzione Stuffilm Creativeye.

Realizzato con il sostegno di Slow Food Editore, Scuola Alpi Ovest e Cai Sezione di Bra.

 

AUTORI

GIACOMO PIUMATTI

461733_3637108211252_1332108535_o Alpinista, nasce a Torino nel 1992. Attualmente studente al terzo anno del Dams di Torino, sezione cinema, fin dall’età di 6 anni è appassionato della settima arte e si approccia ad esso in modo attivo nel 2010 con il progetto “Sguardi sul territorio” curato dal Festival Cinema Corto in Bra. Nel 2012 scrive e dirige insieme all’ amico Stefano Darchino, il cortometraggio “Tajarin” che vince il primo premio di “Lavori in Corto” curato dal Museo Nazionale del Cinema. Successivamente è aiuto operatore nel film “Amoreodio” di Cristian Scardigno prodotto dalla Underdog Film. Nel giugno del 2013 partecipa al film “Barolo Boys-Storia di una rivoluzione” diretto da Paolo Casalis e Tiziano Gaia, come operatore e fonico di presa diretta. Da Marzo del 2014 svolge il tirocinio formativo presso la casa di produzione Stuffilm Creativeye. Parallelamente al mondo audiovisivo porta avanti la sua passione per l’alpinismo in tutte le sue forme anche come aiuto istruttore di sci alpinismo presso la Scuola Cai Alpi Ovest.

FABIO MANCARI

207780_1013525295118_5153_nNasce a Lamezia Terme nel 1977. Diplomato in flauto traverso presso il Conservatorio di Novara, si laurea nel 2002 al DAMS di Torino in Teoria e Tecnica del Linguaggio Audiovisivo. Dopo aver trascorso alcuni anni a Milano come montatore per Sky Sport e Mediaset Premium, si trasferisce a Torino come realizzatore per il canale tematico Juventus Channel. Parallelamente svolge l’attività di operatore-montatore per documentari e cortometraggi e tiene corsi di introduzione alla cinematografia per insegnanti nelle scuole elementari e studenti delle scuole medie superiori. Dal 2006 fa parte con Alberto Cravero della Stuffilm Creativeye. Nel 2010 con il film documentario “Vetro Piano” è in concorso ai David di Donatello 2010 nella categoria documentari di lungometraggio.

Filmografia:

2004, Gnomus

2005, Fiori d’arancio

2006, Bobo’s World, Bobo’s 10

2007, Piantè Magg

2008, Uominichini

2009, Vetro Piano – In concorso ai David di Donatello 2010

2010, Io mi ricordo quel giorno di dicembre, Angelo Farchetti. “Ange di Maigre”.

2011, L’Ultima Borgata

2012, Rally.Polvere e passione.

Premi:

“Gnomus” – Miglior video sperimentale al Val Susa Film Festival 2004

“Io mi ricordo quel giorno di dicembre” – Menzione Speciale a Filmare la Storia 2010

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2 pensieri su “IL FILM

  1. Siamo motto grati, mio marito ed io, a G. Piumatti e F. Mancari per aver realizzato questo film su Gustin Gazzera e non vediamo l’ora di ricevere il DVD.
    Abbiamo avuto la fortuna di conoscere casualmente Gustin durante un’escursione in Valle Po.
    Nella lunga discesa ci ha raccontato molti episodi della sua vita: ne siamo rimasti affascinati e non lo dimenticheremo mai.
    Nei giorni successivi gli abbiamo dedicato un breve scritto pubblicato sul bollettino del CAI-UGET, di cui sia lui che noi siamo soci. Pensiamo che la cosa gli abbia fatto piacere, ci ha persino telefonato per esprimerci la sua gratitudine.
    Gustin è davvero un GRANDE, che Dio ce lo conservi per tanto tempo ancora
    Emelina Barneaud Vighetto

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